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Skakki Nostri - Anno 3 Numero 4 del 11/06/2004

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Conquista o concessione? Anno 3 Numero 4
Attualità
8 marzo 2004. Liceo scientifico “A. Scacchi”, corso Cavour 241, Bari. Ore 8:15 del mattino. Uno stuolo di ragazze e ragazzi, vocianti ed insolitamente animati, è fermo nei pressi del portone principale della scuola. Fuori, anziché dentro. Nessuna protesta, nessuna manifestazione, nessun corteo a motivare la loro diserzione. “È la festa della donna”, si vocifera.
I pionieri dello scacchi e l’errore di doppiaggio Anno 3 Numero 4
Attualità
Questa è la definizione che il vocabolario della lingua italiana dà alla parola PIONIERI. Forse non tutti gli skakkisti sanno di poter annoverare tra le loro fila quindici personaggi appartenenti a tale categoria.
La voce dell’Anima, la voce della Coscienza Anno 3 Numero 4
Attualità
Famiglia e scuola: le fondamenta di questa società. E viene da chiedersi, a questo punto, se sia loro la colpa dell’abisso intellettuale in cui ci troviamo. Mi piacerebbe dare una risposta certa a questo quesito e mi piacerebbe che fosse l’esatto opposto di quella probabile ipotesi che da tempo ho iniziato a formulare e che poco a poco sta diventando sempre più difficile da accettare
Occhio per occhio, dente per dente? Anno 3 Numero 4
Attualità
Milano: due malviventi tentano una rapina in una gioielleria, i due gioiellieri esasperati a causa di avvenimenti analoghi reagiscono uccidendo uno dei due malfattori; gravano su entrambi le accuse di omicidio colposo ed eccesso di difesa poiché non dovevano far uso di armi all’esterno del proprio esercizio.
Ognuno per sé e Dio per tutti Anno 3 Numero 4
Attualità
Prima si diceva infestata dai topi, leggenda metropolitana successivamente smentita. Recentemente è stata la Provincia a far scattare l’allarme amianto, allarme anch’esso apparentemente smentito. Per adesso, è stato dichiarato: “il vero problema sono le fogne”, che scaricano il loro contenuto in mare, in seguito alle piogge torrenziali.
Terrore e terrorismo: unità, unica soluzione Anno 3 Numero 4
Attualità
Alla vigilia del voto elettorale per il rinnovo del parlamento spagnolo, 3 esplosioni in 3 diverse stazioni di Madrid hanno provocato una tremenda strage. Si è trattato di un attentato terroristico attribuito inizialmente all’ETA, l’organizzazione separatista basca che da oltre 34 anni è in guerra contro lo stato spagnolo per l’indipendenza del paese basco.
Tre minuti di silenzio Anno 3 Numero 4
Attualità
Ormai è un anno, se non di più, che una settimana si e una no ci capita di osservare 1, 3 o anche 5 minuti di silenzio. Ormai è più di un anno che nonostante tutti i nostri silenzi la gente continua a morire.La giustizia non si è mai avuta con i silenzi. Nessuno ha mai vinto una causa standosene zitto.
Una “favolosa” utopia Anno 3 Numero 4
Attualità
Da qualche giorno, il programma satirico “Blob” è stato costretto a censurare tutte le immagini raffiguranti politici o riguardanti argomenti di politica. La decisione è stata presa dal Consiglio di amministrazione della Rai il quale ha ritenuto opportuno sospendere tutti quei programmi che potessero in qualche modo influenzare i telespettatori in vista delle elezioni per il parlamento europeo del Giugno 2004.
ControCultura [ Torna su ]

Giovani Pantani crescono Anno 3 Numero 4
ControCultura
L’ottantasettesima edizione del giro d’Italia è partita nel ricordo di un grande campione che non c’è più: Marco Pantani. Il pirata è rimasto, però, nel cuore di tutti gli appassionati, che hanno trasformato ogni tappa in una vera e propria festa in suo onore.
I valori del Che Anno 3 Numero 4
ControCultura
Sul sedile davanti al mio c’era un uomo robusto e tatuato, con barba e capelli lunghi, era sicuramente un biker. Chissà che delusione avrà provato dopo aver visto il film. In effetti il titolo non poteva che far pensare a quei bolidi a due ruote. È difficile, infatti, immaginare che “I diari della motocicletta” sia un film su Che Guevara, a meno che non abbiate letto il libro da cui è tratto.
La mia città tra sogno e realtà Anno 3 Numero 4
ControCultura
A volte suppongo di essere un cittadino modello, altre volte un po’ meno. Quando faccio la raccolta differenziata, quando pago il biglietto dell’autobus, quando penso che anche qui potrò trovare l’amore della mia vita. Ma se poi mi guardo intorno, ricado nel triste pensiero di essere quasi in una prigione: infondo non aspetto altro che passare gli esami di stato e scappare da questa città.
La mia città tra sogno e realtà Anno 3 Numero 4
ControCultura
Nel pensare a quali potessero essere le mie idee, utopiche o concrete, in rapporto alla città in cui sono nato e vivo, mi è sembrato opportuno risalire all’etimologia del termine “città”, ovvero “civitas”, che significa “complesso dei cittadini”. Ora, voler trovare un riscontro fra l’etimologia del termine e la realtà mi sembra invece alquanto problematico, perché non credo proprio che a Bari risieda lo spirito della civitas, dell’insieme dei cittadini che collaborano fattivamente alla realizzazione dello sviluppo e del benessere dell’intera comunità. In quest’ottica, Bari mi sembra una città disunita, dove si pensa solo a risolvere i problemi connessi magari al proprio condominio o, al massimo, alla propria strada, ma dove non si getta mai lo sguardo al di là della propria situazione contingente.
L’enigma “Che” Guevara Anno 3 Numero 4
ControCultura
Ultimamente mi sono recato al cinema per vedere il film “I diari della motocicletta”, opera del regista brasiliano Walter Salles, basato su un viaggio giovanile di quello che da sempre è uno dei “miti” della gioventù anticonformista e no-global mondiale, il cosiddetto “Che” Guevara.
Niente asilo politico Anno 3 Numero 4
ControCultura
Se penso a Buenos Aires mi tornano in mente i jacarandà, alberi dai fiori viola, ai lati delle strade. Sembrano provenire dal mondo dei sogni, ma in fondo, passeggiando per quelle strade, piene di colori e di emozioni, si ha la sensazione di essere in un posto che non c’è. Sono rimasta affascinata dall’Argentina e ho iniziato ad interessarmi alla sua storia. È una terra abitata da persone che da tutto il mondo arrivavano là piene di sogni e di speranze.
Pilates: la filosofia del corpo Anno 3 Numero 4
ControCultura
Joseph H. Pilates, tra gli anni ’30-’40, ideò una tecnica mirata per facilitare la riabilitazione dei reduci di guerra facendo loro eseguire determinati esercizi, con attrezzi speciali o semplicemente basandosi sulla respirazione, pur stando a letto.
Risvegli di Passione Anno 3 Numero 4
ControCultura
Un giardino di ulivi, alberi in una notte viziata dal tradimento, l’immagine che rincorre un uomo consapevole di ciò che sarà. Sarà cattura, sarà condanna, sarà fustigazione, odio, morte e infine perdono. Così ha inizio il viaggio spirituale dello spettatore; futuro lettore di un vago messaggio di difficile lettura.
The Passion Anno 3 Numero 4
ControCultura
Solo dieci anni fa liberava la Scozia dagli inglesi mostrando le proprie natiche ai soldati di sua maestà, oggi il neo - regista Mel Gibson mette a punto un film avvolto nella più sublime sacralità.
Utopia o verità Anno 3 Numero 4
ControCultura
Con tutta onestà, i Nomadi non sono un gruppo che ho seguito tanto, forse perché vengono bollati come “fuori dal tempo”. So bene che canzoni come “Io vagabondo” sono senz’altro dei capolavori, ma vorrei un po’ parlarvi di un altro pezzo che mi è capitato di ascoltare recentemente: “Utopia”, tratto da “In concerto vol II” del 1987.
VAN HELSING Anno 3 Numero 4
ControCultura
Il film è ambientato nella Transilvania di fine 1400, periodo di piena credenza dei culti delle streghe e rituali satanici. Il protagonista (H. Jackman) è un cacciatore di vampiri che intraprende, tra le sue avventure, un viaggio verso la Romania alla ricerca del suo passato e del più temibile dei suoi nemici prediletti: Dracula.
Editoriali [ Torna su ]

Finding Skakki! Anno 3 Numero 4
Editoriali
Le cose non sono quasi mai quello che sembrano. È questa la verità: viviamo in un mondo dove le apparenze contano più di ogni altra cosa e ad esse si crede ciecamente, con una fiducia infantile.
Opinioni [ Torna su ]

A volte i sogni si avverano… Anno 3 Numero 4
Opinioni
Eccoci qua. Un altro anno scolastico sta per concludersi e, come sempre alla fine della scuola, c’è chi sogna spiagge assolate, chi ce la mette tutta per recuperare un’insufficienza di troppo, chi, volente o nolente, dovrà affrontare gli esami e poi, con una lacrimuccia e qualche rimpianto, varcherà per l’ultima volta da studente la soglia del mitico Scacchi e chi, come me, si appresta a tirare le somme dell’anno appena trascorso.
Ciak, si gira? Anno 3 Numero 4
Opinioni
Un ragazzo di terzo liceo cambia scuola e si trasferisce allo Scacchi, ha sempre visto da fuori le quattro mura ingiallite del nostro liceo, senza mai entrarvi. Ma quest’anno viene catapultato nella colorata realtà scacchista, nei bagni, nei corridoi, tra le persone, tra gli ambienti più vari, tra le esperienze più disparate, e ne rimane sommerso.
C’ero anch’io Anno 3 Numero 4
Opinioni
È la prima volta che scrivo su Skakkinostri, ma non voglio farmi sfuggire questa occasione che probabilmente per me è l’ultima. Sta finendo infatti il mio quinto anno allo Scacchi e solo ora mi sono reso conto dell’importanza di questa scuola.
La solitudine Anno 3 Numero 4
Opinioni
La solitudine è uno fra i più laceranti dolori che affliggono la mente umana, sempre più infangata nel caotico mormorio del suo pianeta d’argilla, ormai troppo piccolo per offrire un umile spazio anche a lei.
Skakki Matti [ Torna su ]

Cara Milva Anno 3 Numero 4
Skakki Matti
Oggi ti ho rivista in palestra, sai… malgrado le tue colossali dimensioni ventrali, dimostravi abilità ginniche notevoli, tutti ti hanno notato infatti mentre con puerile ingenuità provavi a toccarti le caviglie mentre invece arrivavi solamente all’ombellico.
Spazi Vostri [ Torna su ]

2003/2004: un anno da dimenticare? Anno 3 Numero 4
Spazi Vostri
È finita! - si sente già gridare tra i corridoi dello Scacchi e l’eco rimbomba per le scale ormai vuote. Il richiamo del mare aleggia nelle menti degli studenti (tutti) calati già nella parte della categoria nullafacente che si riscopre durante i mesi estivi.
Skakki… lascio qui un pezzo di vita Anno 3 Numero 4
Spazi Vostri
Ebbene sì, un altro paio di giorni e raggiungeremo il capolinea di un altro anno… Per me l’ultimo, purtroppo. Non volevo lasciare lo Scacchi senza salutarlo e ringraziarlo per lo meno con due parole sul giornalino.
Vi siete persi... Anno 3 Numero 4
Spazi Vostri
Così si è arrivati alla fine, dieci mesi, duecento giorni sono andati, inutile perdersi in retorici “però in fondo è volato” oppure “che peccato, è finito tutto”, tanto si sa che queste frasi non reggono al tanto atteso miraggio del portone inondato di luce che, da in fondo al corridoio, si avvicina nel giorno della nostra ultima “uscita” da scuola.